Pratiche commerciali

La rimodulazione del piano tariffario non è valida se comunicata via sms

18 luglio 2011
di

Se l’offerta contrattuale contiene la clausola “sine die”, l’azienda non può unilateralmente cambiare le condizioni senza informare il consumatore. Con questa motivazione, una compagnia telefonica è stata condannata a pagare il risarcimento del danno a una abbonata per aver mutato le condizioni del pacchetto “NOI 2” che prevedeva 500 minuti di chiamate ad una...

Read more »

Servizio “Wind Sfondi Mania”: l’operatore sanzionato dall’AGCM

27 gennaio 2011
di

Nuovo importante intervento dell’AGCM a garanzia deglu utenti dei servizi di telefonia. Stavolta, la scure dell’Autorità si è abbatuta sul gestore Wind Telecomunicazioni Spa, sanzionandone la scorrettezza della pratica commerciale posta ine ssere con il servizio “Wind Sfondi Mania”. Nel caso di specie, secondo l’Autorità, la violazione delle norme dettatate in materia di pratiche commerciali,...

Read more »

Violazione del dovere di informazione da parte di H3G. Importante pronuncia dell’AGCM

7 gennaio 2011
di

E’ ormai noto agli operatori del settore il fenomeno del cd. bill shock, ossia la sensazione di stupore misto a disappunto dell’utente dinanzi a fatturazioni di importo esorbitante, causate perlopiù da un uso errato o inconsapevole delle tecnologie applicate al proprio terninale. L’AGCM, pronunciandosi sull’argomento, ha inflitto una pesante sanzione all’operatore H3G, sostenendo la...

Read more »

La Corte di Giustizia UE sulle condizioni di liceità della pubblicità comparativa

18 novembre 2010
di

L’art. 3 bis, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 10 settembre 1984, 84/450/CEE, concernente la pubblicità ingannevole e comparativa, quale modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 6 ottobre 1997, 97/55/CE, deve essere interpretato dichiarando che la mera circostanza che i prodotti alimentari si differenzino quanto alla loro commestibilità e...

Read more »

Pubblicità ingannevole e diligenza del consumatore

15 aprile 2010
di

Deve ritenersi sufficiente che il messaggio nel suo complesso consenta una percezione precisa e sufficientemente immediata dell’esborso finale richiesto al consumatore, e che si pone come sicuramente antigiuridica la promozione pubblicitaria che contrappone ad un prezzo apparente un prezzo effettivo ben superiore, senza che al consumatore sia dato poter ricostruire, in termini di costo...

Read more »

User Login